Elitel: crisi annunciata?

Elitel è in crisi, ormai è ufficiale. Uno dei maggiori operatori di telecomunicazioni ha improvvisamente (?) gettato nel panico mezza Italia. Qui e qui maggiori dettagli sulle vicende che hanno portato al taglio da parte di Telecom Italia dei circuiti dell’azienda debitrice.
Ci sono circa 300.000 utenze che da una settimana non hanno più connettività. Man mano sono state tagliate anche le linee di fonia tradizionale. Oggi stanno smettendo di funzionare le numerazioni VoIP.
Nella merda (non c’è altro modo di dirlo) si trovano anche le piccole aziende reseller, che hanno costruito con impegno, a poco a poco, giorno dopo giorno, anno dopo anno, una clientela contenta del servizio offerto e una reputazione di affidabilità e serietà, e che nel giro di qualche ora vedono sgretolarsi tutto. Come un vaso cinese: un anno per farlo, un istante per spaccarlo.
Lo sto vivendo dall’interno e fa rabbia, tanta rabbia, aver lavorato sempre con passione, impegno, sacrifici, e vedersi distruggere tutto da parte di chi, nelle alte sfere, sapeva di una situazione conclamata eppure ha tenuto tutto nascosto. Siamo alle solite: in Italia non esiste (e di questo passo, non esisterà mai) un corretto, libero mercato.
L’Authority era informata da tempo della situazione: Elitel ha un debito di oltre 100 milioni di euro nei confronti di Telecom, come era possibile pensare che saldasse d’un colpo? E’ stato ufficialmente autorizzato l’override sulle ADSL Elitel, il che significa che è stato dichiarato lo stato di crisi: era così impossibile imporre di dare due settimane di tempo per una migrazione ad un altro circuito? Si sarebbero evitati i gravissimi disservizi agli utenti/consumatori e consentito alle aziende di salvarsi.
Ma no, bisogna salvaguardare le poltronissime da un milione di dollari. I pesci piccoli sono liberi di annegare.
