Una Ratatouille realistica
Su consiglio del mio professore di grafica tridimensionale sono andata al cinema a vedere “Ratatouille”, l’ultimo film della Disney Pixar uscito nelle sale da qualche giorno.
Mi sembra banale raccontarvi che i film della Disney sono stati e continuano ad essere sempre molto piacevoli da seguire, i personaggi sono sempre divertenti e (per essere un film destinato ad un pubblico giovanissimo) molto ben delineati psicologicamente, le trovate sono simpatiche…
La vera novità di questo film sta nei passi da gigante che la grafica tridimensionale ha fatto negli ultimi anni. I personaggi erano volutamente “pupazzi” - topolini con espressioni umane, umani con la testa enorme ed il corpo sottilissimo - ma le ambientazioni erano spinte ad un realismo estremo.

Sono rimasta scioccata dalla scena in cui la colonia di topi finisce in acqua: sembrava assolutamente vera, le luci, le ombre, i riflessi dell’acqua, la pioggia, gli schizzi, non c’era nulla di forzato, non riusciva a darti la sensazione del “finto”. Tutta l’ambientazione della cucina del ristorante, allo stesso modo, sarebbe sembrata una fotografia: le superfici, i materiali…
Per chi è appassionato di grafica tridimensionale, secondo me è un film imperdibile, non fosse altro che per stupirsi dell’evoluzione che nel giro di pochi anni ha avuto.
Per chi non lo è, il film è piacevole comunque, è una bella storia e… mette appetito!

28 Ottobre 2007 at 12:28
bello bello bello…siam andati con husband ieri ser qui a Vibo… bello bello bello
28 Ottobre 2007 at 13:47
Concordo con quanto scrivi! E’ un film assolutamente da non perdere per gli appassionati del genere, e poi tecnica o non tecnica … mi davvero colpito il “movimento” dei “ratti” quando correvano di qua e di là … ma poi bastava si alzassero su due zampe per “tornare” umani … simpaticissimi tutti i personaggi, in particolar modo il “critico culinario”.
Da sottolineare anche la piacevole e calzante colonna sonora. Belle “le luci”, i colori ed i fondali “parigini”. L’ennesimo gran bel film della Pixar (per la tecnica) … unita alla grande capacità di raccontare della Disney!
29 Ottobre 2007 at 11:36
sarà, ma a me l’idea di un ratto in cucina un po’ mi inibisce…
30 Ottobre 2007 at 01:03
Chiedo scusa per il lungo silenzio, ma il lavoro mi sta impegnando molto ultimamente.
Comunque, vi penso sempre :P
Il film è bello anche per il messaggio: “chiunque può cucinare”. E a fare qualunque altra cosa, aggiungo io!
Baci
Alf
30 Ottobre 2007 at 03:17
ci devo andare ! :-)
30 Ottobre 2007 at 13:27
E’ verissimo, con Ratatouille la qualità dei film di animazione è in crescita; merito della Pixar che continua a fare gridare al miracolo con il Render Man.
30 Ottobre 2007 at 14:30
Aspetto un momento libero per andarci.. ma senza Alex che odia i film di animazione ! :-)
1 Novembre 2007 at 17:15
Sono andato a vederlo con la mia dolce meta’ e poi rivisto 2 volte con mio nipote che ormai nn vede altro e lo sa a memoria.. :-D
4 Novembre 2007 at 21:05
Anche io visto con la mia femmina.
Mi stupisce sempre il fatto che all’uscita dalla sala, dopo aver visto film del genere, mi ritrovo ad imitare le dettagliatissime espressioni facciali dei personaggi. Un po’ un paradosso, no? :)
Al di là della perfezione formale, questi film s’inquadrano benissimo nella tradizione di opere per ragazzi ma con molteplici livelli di lettura, capaci di intrattenere e incuriosire gli adulti.
Chissà quanti di noi hanno provato a cucinare la ratatouille il giorno dopo? Io mi sono fermato quando ho capito che è praticamente la… caponata siciliana.
4 Novembre 2007 at 21:10
Io son capace di cucinare solo i surgelati. Se esiste la ratatouille - o caponata - nel banco frigo del supermercato, forse potrei anche provare…