Archive for Gennaio, 2008

Gen
29

Ritratto collettivo

di Monica

Nella community che gravita attorno all’unAcademy si è man mano sentita sempre più forte l’esigenza di "dare nomi e cognomi". Uno dei limiti di Second Life è la possibilità di cercare sì i profili, ma soltanto per nome, di non poter "sfogliare" secondo criteri diversi; così si è pensato di fare un piccolo esperimento, simile concettualmente ad un social network che tracciasse informazioni significative in quel contesto - il nostro blog, cosa facciamo in Second Life - ma che somiglia in realtà ad un "social park", visto che ci si cammina dentro :-)

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Forse non è uno dei problemi principali, ma i muri attualmente sono l’unico supporto di contenuto: dalla regia mi hanno però assicurato che, con un po’ di lavoro, si cercherà di limitare l’effetto "giornata della memoria" :-)

Nelle foto per ora sono presenti: Joannes, Giovy, Eliver, Clarita, Stefano, Sunrise, Velas, Asian, Night, Deneb e Juni. Ma c’è ancora tanto spazio!

Gen
25

When your world’s crashing down

di Monica

Ho visto le cose andare in pezzi, i giorni dimenticare il passato. Le cose belle non durano mai, l’estate è diventata inverno, e la neve è diventata pioggia, e la pioggia si è trasformata in lacrime, e fatico a riconoscere la ragazza di oggi. La vita a volte non ha pietà, ti lacera l’anima.

Lost

Trasmissioninterr

Gen
24

La psicologia del cyberspazio

di Monica

Psychology%20headUltimamente - si era capito? - mi sto interessando all’impatto sociale che i nuovi media stanno avendo sulla nostra vita (per quanto l’aggettivo "nostra" già meriterebbe un approfondimento, che tuttavia non ci sarà).

Mi sono imbattuta in un libro online che si intitola "The Psychology of Cyberspace" ed è stato scritto dal Dr. John Suler della Rider University, che sta studiando questi fenomeni da una decina d’anni (e io arrivo solo adesso… meglio tardi che mai).

L’introduzione mi è sembrata interessante (al solito, la traduzione è mia e scusatemi):

Il cyberspazio è uno spazio psicologico. Il suo clima sociale prende forma in parte per la sua demografia. Poiché è un mondo strutturato da macchine piuttosto che dall’ambiente fisico, è anche uno spazio con alcune caratteristiche psicologiche uniche: un’esperienza sensoriale ridotta o alterata, l’opportunità di anonimato o di un’identità "flessibile", l’equalizzazione dello stato sociale, la possibilità di trascendere i confini spaziali e di allungare o condensare il tempo, l’opportunità di creare numerose relazioni, la capacità di fissare ricordi permanenti delle proprie esperienze, e l’effetto disinibizione… solo per citarne alcune. E’ un mondo con un suo proprio linguaggio, una realtà virtuale che si estende dalle esperienze in webcam, molto vicine alla vita reale, agli ambienti immaginari delle comunità di avatar. In questa realtà, si intuiscono nuovi significati di "presenza".

Alcuni degli aspetti toccati dal libro sono probabilmente più psicologici che sociali, ma ritengo che meriti una lettura attenta.

Gen
23

I primi vagiti dell’HTML 5

di Monica

Il consorzio W3C (World Wide Web Consortium) ha pubblicato oggi la prima bozza delle specifiche dell’HTML 5, la nuova versione del linguaggio su cui è costruita Internet. Anche se, appunto, si tratta di una prima bozza e la definizione è un percorso ancora lungo, ero molto curiosa di sapere quali novità saranno introdotte in questa nuova versione che si annuncia più moderna e facile da usare, in considerazione del fatto che, come sempre accade, i browser cominceranno a supportarla in corso d’opera, senza attendere il rilascio definitivo.

Questo video spiega in maniera semplicissima le differenze e le novità, e, udite udite, è in italiano :-)

Gen
23

Testimonial (in)credibile

di Monica

L’avvenimento era il summit mondiale sul futuro dell’energia ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Il testimonial d’eccezione era il principe Carlo d’Inghilterra. Si parlava dei cambiamenti climatici, di gas serra, dell’urgenza di limitarne le emissioni, e il buon vecchio Carlo doveva dire la sua, mettersi sull’aereo - lui, la scorta, i collaboratori - ed inquinare sprecando solo così, con questo viaggio, 15 tonnellate di gas serra. Ma scusate, non sarebbe stato una vera e propria contraddizione?

Ma il buon vecchio Carlo è furbo, e ad un costo poco superiore di quello di un videomessaggio, ha pensato bene di presentarsi al summit… virtualmente. Quello che si vede nel video, infatti, non è "lui", ma il suo ologramma, realizzato in maniera molto semplice: uno strato di polimeri invisibile alla platea, sul quale viene proiettata un’immagine che inganna l’occhio e sembra assumere forma tridimensionale. La figura è nitida, i movimenti fluidi. Se non l’avessi saputo, dal video non avrei mai detto che si tratta solo di una proiezione.

Non so se il principe Carlo abbia davvero a cuore l’ambiente o sia maggiormente interessato a salvare la faccia e tener buoni gli ambientalisti, ma la tecnologia dell’ologramma potrebbe riverlarsi interessante per conferenze a distanza… e rock-star virtuali di cui poter osservare le performance live comodamente nel proprio salotto :-)