Luoghi scomparsi
Una tra le tante attività interessanti in Second Life è la possibilità di visitare riprodurre luoghi reali che consentono un’esperienza immersiva nel territorio. Ci sono state riflessioni interessanti sull’argomento e se ne è discusso a lungo; io ho dato il mio semplice contributo con un piccolo reportage fotografico di una land che finora è quella che ho trovato la meglio realizzata: il centro di L’Havana, Cuba.
La ricostruzione è stata fatta in modo estremamente semplice. La maggior parte degli edifici non era visitabile: si trattava di impostor (oggetti di forma semplice, cubi, parallelepipedi) rivestiti di texture ad alta definizione, ma l’effetto di realismo era spettacolare. Le note di Compay Segundo in sottofondo facevano respirare veramente un’aria diversa. Ci si trasportava davvero per un po’ in un’altra dimensione (clicca sulle immagini per ingrandirle).
Da qualche giorno, provando a teletrasportarmi in quello che era il mio "luogo" preferito, mi ritrovavo in una banale "foresta delle fiabe" con tanto di negozio di souvenir. Ho pensato inizialmente ad un errore tecnico, poi alla possibilità che la land fosse stata trasferita in uno spazio più grande, e che la funzionalità di ricerca non l’avesse ancora indicizzata. Ma col passare dei giorni queste speranze si sono affievolite. Infine ho ricevuto poco fa questa mail:
"Hi Monica,
Yes, Cuba is gone.
There was for us not enough traffic between the website and second life.
It is too early to expect succes in SL for this."
Posso solo dire: che peccato. L’isola era meravigliosa, e il fatto che non ci fosse sufficiente traffico (a quanto mi è sembrato di capire, la proprietà era di una specie di agenzia di viaggi) era solo colpa della gestione, che ha realizzato una cattedrale nel deserto che io ho scoperto per caso e amato, ma che non era stata pubblicizzata in nessun modo, non prevedeva alcuna forma di accoglienza e che, in definitiva, appariva desolatamente vuota.
Una lezione? Certo, ma continuo a sentirmi privata di un "posto" bellissimo che non potrò più rivedere. Un po’ come quando chiude il bar sotto casa dove passavi sempre. Che peccato!





20 Gennaio 2008 at 20:23
WOW…the images from SL Cuba were really impressive so I image the whole island must have been exceptional.
Maybe you can offer some advice (what not to do list…) to those who create/manage islands so this type of strange sense of privation does not become common place.
21 Gennaio 2008 at 11:04
va be’, però hai le foto con te dentro come quando si va in vacanza… (ah, leggo ora un certo altro post… che mi ha fatto molto piacere! :) )
21 Gennaio 2008 at 11:53
Che peccato! Forse questa sarebbe stata una motivazione sufficiente a farmi fare un secondo tentativo di iniziazione a SL.
Tra poco sarà un anno che sono stato a Cuba e vedere queste foto mi ha emozionato, non so per quale motivo, ma più delle foto della vera Cuba che vedo continuamente in giro.
Forse perché penso che SL potrebbe offrirmi la possibilità di vivere la Cuba ideale? Senza le folle di turisti da villaggio? Forse perché potrei immaginare di viaggiare verso l’isola senza sentire i vomitevoli discorsi dei turisti sessuali seduti nel sedile a fianco sull’aereo?