Cuore di avatar
L’idea è più originale di quanto possa sembrare, perché si tratta di un "cuore" speciale. Nella foto sembra un piccolo oblò da lavatrice; in realtà all’interno è contenuta una sfera che pulsa alimentata da tubi meccanici. Emana una rilassante luce azzurra, che con il client Windlight rende meravigliosamente.
(A questo proposito, apro una doverosa parentesi per dire che ho finalmente smesso di litigare con Windlight. Avevo sempre avuto grossi limiti nella visualizzazione - l’acqua, per esempio, non veniva renderizzata - e dopo pochi minuti di utilizzo diventava talmente lento e a scatti da essere di fatto inutilizzabile. Dopo molti improperi e qualche googlata, ho scoperto che era l’ennesimo scherzo della mia scheda video ATI - famigerata, soprattutto per chi utilizza Linux, costretto agli hacking più impensati per abilitare gli effetti grafici tridimensionali. Premettendo che ho installato Vista da pochissimi giorni, e che avevo lasciato al sistema il lavoro "sporco" di cercarsi i driver adatti, mi viene la strana curiosità di andare a guardare la versione dei driver: 8.4, se non sbaglio, datati qualche mese fa, senza firma digitale. Il sito del produttore non mette a disposizione i driver per Vista, come faccio a verificare se ne esistono di più aggiornati? Tanto vale provare a farli aggiornare direttamente a Windows, penso: e così, dopo qualche minuto, mi ritrovo con la versione 8.31, datata 2006, scelta dal sistema probabilmente perché è la più recente con la firma digitale. Là per là ho pensato all’ennesimo comportamento inspiegabile di Windows, ma invece, per farvela breve, quelli erano i driver giusti per far funzionare correttamente gli effetti grafici tridimensionali. Cercando in rete ho poi scoperto che già altri si erano accorti di questa regressione nei driver. Tralasciando le riflessioni sulla delusione riguardo alla ATI/AMD e i consigli ad acquistare NVIDIA, almeno ho risolto il mio problema. Fine parentesi.)
Questo cuore azzurro che mi pulsa adesso in pancia mi ha fatto un po’ riconsiderare il fatto di dare per scontato che dietro - o dentro - un avatar ci sia sempre e comunque una persona. Questa piccola parte di me mi fa somigliare un po’ ad un androide (ok, l’occhio vitreo in coordinato l’ho aggiunto apposta), e ho così ripensato ad uno degli aspetti attualmente un po’ controversi all’interno di Second Life: l’utilizzo dei bot.
I bot - abbreviazione di robot - sono "entità" del tutto simili agli avatar, ma sono controllati da un software, senza l’intervento umano. Se ne sente parlare sempre più spesso, e attualmente l’utilizzo principale sembra essere quello di "popolare" in modo artificiale una land in modo da farla apparire interessante ai visitatori (le land deserte sembrano così desolate che difficilmente ci si torna). Si tratta, probabilmente, allo stato attuale, di personaggi "stupidi", capaci soltanto di ripetere indefinitamente i gesti per cui sono stati programmati.
Ma già esiste la tecnologia per applicare a questi componenti una sorta di intelligenza artificiale in grado di sostenere, in qualche modo, una conversazione - stando alla mia esperienza, si tratta poi di una conversazione più accurata ed intelligente di quanto accada con buona parte dei giocatori in circolazione - la differenza tra giocatori e residenti la rimando ad un altro post, per quanto sia facilmente intuibile.
Tutto sommato può sembrare qualcosa di divertente, ma ho pensato a tutti gli eventi e i party organizzati per socializzare: sarebbe poi davvero così entusiasmante scoprire di aver ballato tutta la sera con un bot, di averci parlato e magari aver provato a corteggiarlo? Mi chiedo, non dovrebbe essere un obbligo etico segnalare in modo chiaro i robot per distinguerli dagli avatar? E se invece lo scopo dei proprietari è proprio quello di confondere le idee (o di arricchirsi setacciando i camping a pagamento)? Se la tecnologia progredisse, saremmo davvero in grado di distinguere un avatar - cioè la rappresentazione grafica di una persona reale - da un robot, cioè un algoritmo?


15 Febbraio 2008 at 07:55
Beh, i regali fanno sempre piacere ma… personalmente ti preferivo senza buchi nella pancia.
Già c’è Junikiro che ogni volta che lo vedo mi fa impressione, con quella testa androide… :D
15 Febbraio 2008 at 09:04
Ha ragione Giovy, vi seiete fatti gli avatar fighissimi e ora state diventando mostruosi!
E poi non capisco perchè continui a usare font di grandezze diverse quando scrivi!
:-P
15 Febbraio 2008 at 09:40
Il mio avatar non è mostruoso (non lo lascerò di certo così), era un regalo scherzoso, ma non mi piace fare il cyborg ;-)
15 Febbraio 2008 at 11:15
Dal mio nikname si dovrebbe capire (uso il condizionale) la mia passione per Nathan Never e la fantascienza in genere. Eppure, nonostante mi affascini Sigmund Baginov che indossa il suo casco e si immerge nella rete, non riesco ad apprezzare questo mondo (per me ancora misterioso) di SL. Sono vecchio? O sono soltanto il bradipo di sempre, bisognoso sempre di più tempo degli altri per immergersi nelle novità? Boh? Comunque, Monica, il tuo avatar non ha nulla di mostruoso….. l’importante è che tu (anche scherzosamente) ti veda così. Poi, appena apporterai delle modifiche, potrò dirti se sono (a mio avviso) migliori o meno.
Buona giornata.
21 Febbraio 2008 at 17:21
Mi piace l’idea!