Archive for the ‘eventi’ Category

Mag
04

Il giorno dopo (post senza link)

di Monica

2464169770 7292a4171eIl tempo è già finito e ci siamo anche commossi, che l’avremmo voluto dilatare chissà per quanto mentre ci osservavamo con gli occhi fissi come a volerci imprimere sulla retina in modo indelebile il sorriso di chi ci sta accanto tutti i giorni e non avevamo ancora mai incontrato.

E’ pochissimo anche il tempo che ho io per scrivere, ma nemmeno trovo l’ispirazione. L’aspetto emotivo di questo barcamp a Matera ha totalmente prevalso rispetto a tutto il resto, e per le emozioni non trovo parole. Francamente non so dire quasi nulla, tranne che vi voglio bene.

Mag
02

Sopra la panc, MateraCamp

di Monica

Vela Big

Signori, ci siamo! Il grande giorno è arrivato. Siete pronti a partire domattina alla volta di una delle più belle città d’Italia? Ci saremo proprio tutti (o quasi), anzi, molti sono già lì!

Muoviti su! Che aspetti?

Apr
13

13 aprile

di Monica

Dieci anni fa era un lunedì pieno di vento, quando dopo tanta attesa per la prima volta ci siamo incontrati.

Mi stavi poco più che in una mano quando ti ho detto il primo "Ciao".

Poi abbiamo discusso, battibeccato e alzato la voce un milione di volte, e un milione e una ci siamo abbracciati alla fine.

Niente avrebbe potuto rendere più bella la mia vita. E’ così palese che dirlo sembra una frase banale.

Buon compleanno, bambino mio.

Mar
25

MateraCamp in arrivo!

di Monica

MateracamplogoFinite le brevi ferie pasquali, un ottimo modo per addolcire il ritorno al lavoro è di pensare all’organizzazione del prossimo "stacco": il lungo ponte del 1° maggio. Per tutti quelli che ancora non lo sanno, il 3 maggio si terrà a Matera la seconda edizione del MateraCamp, uno dei (purtroppo pochi) barcamp organizzati nel sud Italia.

Che cos’è un barcamp? Una non-conferenza collaborativa, una riunione in cui tipicamente si discute e si approfondiscono temi legati al web, ma con lo scopo di favorire curiosità, divulgazione e collaborazione: i temi sono scelti dai partecipanti piuttosto che imposti dagli organizzatori, chiunque può proporre un argomento, esporre le sue idee ed aprire un dibattito.

Perché vale la pena di venire a Matera? Perché è una città unica, affascinante, i Sassi vi incanteranno.

Perché dovete assolutamente affrettarvi? Perché proprio ieri, a seguito di un sopralluogo nello splendido posto che ospiterà il barcamp, abbiamo appreso che (come c’era da aspettarsi) i posti letto rimasti liberi nelle strutture sono pochi - proprio perché Matera è bellissima, un ponte lungo attira molissimi turisti. Perciò tutti coloro che vengono da lontano e hanno necessità di pernottare devono assolutamente affrettarsi! Per coloro che hanno difficoltà e/o poca voglia e/o vogliono consigli e suggerimenti, fatecelo sapere - ma subito! Abbiamo la possibilità di sistemare un po’ di persone all’interno della stessa struttura che ospiterà il barcamp. Inoltre tramite il blog ufficiale daremo i contatti di un’agenzia di fiducia alla quale, se volete, potete fare riferimento.

Che cosa devi fare al barcamp? Partecipare. Se hai un argomento da proporre è meglio: segnalalo qui!

Se vieni a Matera per tutto il ponte, che cosa farai il resto del tempo? Stiamo organizzando anche altri momenti di aggregazione per chi ne ha voglia, in particolare per il giorno precedente al barcamp: pranzo, cena e giro turistico, e forniremo entro breve maggiori dettagli.

Hai ancora qualche dubbio, domanda, perplessità? Oltre al blog ufficiale e al wiki, puoi far riferimento a Giovanni, Clara, Alfredo o me: ti aspettiamo!

Feb
09

Siamo ciò che amiamo

di Monica

Seguendo la diretta in streaming di State of the Net, ieri sera ascoltavo un’interessante confronto tra Diego Biasi, Mafe De Baggis e Stefano Stravato a proposito del digital marketing e al capovolgimento del rapporto tra azienda e clienti. Si è trattato di una chiacchierata molto piacevole e godibile, oltre che uno spunto di riflessioni non solo dal punto di vista delle aziende che scelgono (o, bisognerebbe forse dire, finalmente si decidono) di fare marketing digitale, ma anche forse per meglio comprendere anche il punto di vista degli utenti/consumatori che spesso inconsapevolmente inducono (o almeno dovrebbero, se ascoltati) l’innescarsi dei processi che ormai sono sotto gli occhi di tutti.

Così ieri sera pensavo che ogni anno il settore della pubblicità spende milioni di dollari per scoprire a quanta gente piace un determinato prodotto, ma non ho idea di quanti ne spenda (se lo fa) per capire innanzi tutto cosa significa che quel qualcosa "piaccia". Qual è il confine, la differenza tra amore e gradimento? Come si sviluppa la fedeltà ad un prodotto, ad un marchio? Le preferenze personali sono davvero codificare su scala lineare nella nostra mente?

Durante la sessione del convegno si è parlato della Fiat 500, è stata nominata la Vespa, e mi è venuto in mente che questi esempi presenti dell’area del business, e che sono sotto gli occhi di tutti, se analizzati probabilmente sotto certi punti di vista sconfinano nel campo delle neoruscienze. Mi spiego meglio.

L’amore non è semplicemente una forma di maggiore gradimento. Esistono interessanti studi su come il nostro cervello processa le cose che "ama". Sia le cose che ci piacciono sia quelle che amiamo attivano, gratificandole, le aree profonde del nostro cervello legate alla motivazione. Ma le cose che amiamo attivano anche una zona nella parte anteriore della nostra corteccia cerebrale, che è collegata alla conoscenza e alla consapevolezza di sé.

Questo porta a pensare che amare una persona, un hobby, un marchio porta a interiorizzarlo e a far sì che esso entri a far parte della nostra auto-identità. Questo spiega anche il motivo per cui tendiamo a identificarci tramite le cose che amiamo (un estimatore di vini, un linuxiano, un fanatico dell’iPod) e a difenderle fino alle lacrime contro la concorrenza, anche senza avere alcuna base razionale per farlo.

Cosa potrebbero imparare le aziende da tutto ciò? Potrebbero smettere di misurare quantitativamente il successo di un marchio, perché il gradimento non è quantitativamente ma qualitativamente diverso. Dovrebbero invece abbracciare, "avvolgere" coloro che amano i loro prodotti, perché in costoro troveranno anche presso la concorrenza i loro più accaniti e appassionati difensori, che non stanno difendendo soltanto quel marchio, ma soprattutto stanno difendendo ciò che sono, la loro identità.

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