Di Monica, 3 mesi e 18 giorni fa

Creazioni digitali

Sempre in vena di sperimentazioni, nel (poco) tempo libero degli ultimi tre giorni ho imparato delle cosette interessanti anche nel mondo di Second Life.

Come prima cosa, ho imparato ad utilizzare molto meglio i controlli di navigazione: in questo modo ho pizzicato la neo duturesa in atteggiamenti equivoci col dj ingaggiato per la sua festa di ieri sera - non possono querelarmi, erano all'aperto in luogo pubblico :)

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Il cappellino da neolaureata che indossa Velas è stata una delle mie prime creazioni (in quel caso, poi, realizzato letteralmente al volo): ho scoperto che è divertente costruire oggetti! Così, arrovellandomi su cosa costruire per sperimentare, pensavo che non mi andava di replicare oggetti già presenti: volevo dare un contributo originale... e all'improvviso mi è venuto in mente: "Che meta-mondo sarebbe, senza Nutella?". E allora ho costruito la Nutella...

Costruire non è per niente difficile, ci vuole soltanto un po' di tempo, un'idea carina in testa e un buon tutorial (e questo è assolutamente fantastico).

2349739251 415b802107La cosa davvero divertente (ok, mi diverto in modo strano) è l'integrazione di diversi strumenti: Photoshop per la definizione delle immagini che faranno da texture (e che serve anche a creare gli effetti di trasparenza), QAvimator per la creazione delle "pose" (l'avatar regge il barattolo stringendolo a sé col braccio: anche se si tratta di Nutella, per una creatura digitale non è un gesto innato), Wings 3D per la modellazione di forme "strane" da dare alle primitive geometriche. Di quest'ultimo software ho fatto uso per realizzare l'idea di Velas di fare un piccolo omaggio pasquale a tutti gli amici dell'unAcademy...

Di Monica, 6 mesi e 2 giorni fa

Il Coso, uno stile di vita

 

La notizia era trapelata già la settimana scorsa, ma si sta diffondendo viralmente a velocità stupefacenti. Dall'underground del metaverso, la sua ascesa è ormai inarrestabile.

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(foto di Laura)

Quello che vedete al braccio di Johannes Bedrosian (il creatore) è il Coso. Se non sapete che cosa sia, sarete presto tagliati fuori, perché fra poco il mondo si dividerà - in Second Life ma non solo - fra coloro che hanno il Coso e coloro che non ce l’hanno. Stanotte intanto abbiamo già discusso dell’ambivalenza semantica del Coso e dell’eterno ritorno del Coso. Abbiamo deciso che non sarà brevettato, perché il Coso è un sistema aperto, ma che potrà servire per entrare gratis ad alcune feste.

Questo si scriveva una settimana fa. Alla data di oggi ormai le notizie si rincorrono. Il Coso viene definito dai suoi possessori "una raffinata forma dell'immaginario". Il LucaniaLab, non-luogo cruciale per gli scambi socio-culturali after dinner nonché trendsetter per l'intero metaverso, è stato preso letteralmente d'assalto. Alcune centinaia di facinorosi hanno tentato di forzare la postazione del dj Junikiro Jun, l'unico in grado di utilizzare la propulsione fotonica per far librare il Coso a mezz'aria con la sola forza del pensiero. Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente, ma sembra che l'orda di assaltatori sia stata arginata dal Lato Oscuro della Forza.

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(foto di Laura)

Esperti di finologia antica, etica trasformazionale e teoria della percezione storica dell'onda armonica stanno studiando il fenomeno. Per il momento le uniche testimonianze del Coso sono queste immagini, trafugate dall'archivio digitale di un misteroso computer col nome in codice "Pensiero Profondo", e che documentano la vasta entità del delirio sociosemiotico scatenato dal Coso.

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(foto di Laura)

 

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(foto di Laura)

 

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Un testimone oculare dichiara di aver sentito distintamente un avatar dichiarare: "Chiediamo che il Coso venga portato all'attenzione degli studiosi accademici come ambito fenomenologico finora trascurato, poiché riteniamo potrà servire ad ottenere una migliore comprensione dei processi di decentramento e reticolarizzazione della comunicazione mediatica e dei suoi possibili trend di sviluppo". Un altro avatar pare abbia invece utilizzato un codice interno ai possessori del Coso, esprimendo probabilmente il medesimo concetto con un più conciso "MA LOL". Ci si interroga in queste ore sul reale significato di tali parole.

Di Monica, 6 mesi e 3 giorni fa

Wake up! (and smell the coffee)

Pensando ai buoni propositi per il nuovo anno, uno in particolare mi era venuto quasi subito in mente: imparare ad alzarmi quando la sveglia suona, anziché continuare per chissà quante volte a premere sul pulsantino che rinvia l'allarme ai cinque minuti successivi... e poi altri cinque... e cinque ancora. E' così che passano le mattinate :-)

D'altra parte è più facile a dirsi che a farsi, se fosse tanto semplice non sarebbe necessario cercare di impegnarsi per riuscirci, verrebbe naturale... ma noi (?) geek non potevamo far sì che un compito tanto gravoso ed ingrato ricadesse totalmente sulla nostra forza di volontà analogica.

Ed ecco la soluzione. I mattacchioni di ThinkGeek si sono inventati SnūzNLūz, una rivoluzionaria sveglia digitale collegata alla rete wireless. A che serve la connettività? Semplice, il malefico tasto «snooze» attiva il collegamento al vostro conto bancario, dal quale verrà prelevata una cifra prestabilita e devoluta ad una causa che detestate. Immaginate di dover regalare un finanziamento alla Lega Nord, un contributo al movimento per l'abolizione della 194, l'8 per mille alla chiesa cattolica... quello che di peggio riusciate a considerare!

Se all'inizio questa «punizione» può sembrare leggera - impostando magari una cifra bassa - la sveglia si prende la briga di mostrare sul display (come si vede cliccando sull'immagine) l'ammontare totale dei soldi non solo perduti, ma regalati al nemico...

Lo vedo adatto come dono per il fidanzato o il marito un po' pigrotto: nemmeno può buttarla via, se gliela regalate voi :-)

Magari ci guadagnate anche di farvi preparare il caffè prima che vi alziate voi...

Di Monica, 7 mesi e 7 giorni fa

Emoze regala un Blackberry

Sarà perché ultimamente spesso Alfredo, Elena e Stefano (sì, sono proprio loro nella foto! :-P ) comunicano con me tramite questo famoso gioiellino... devo ammettere che, nonostante abbia dichiarato più volte che il design lasciasse molto a desiderare (tranne quello del Curve 8310, che è davvero bello) e che non l'avrei mai acquistato, ho cominciato a desiderare sul serio un Blackberry.

Probabilmente è quasi inutile spiegare di cosa si tratti, ma, per chiarezza, e per chi non lo sapesse, è un dispositivo del tutto simile a uno smartphone, concepito con l'obiettivo di facilitare la messaggistica email tramite il servizio di «mail push», ovvero una particolare configurazione dei server che gestiscono i suoi servizi, che «spingono» le mail che arrivano all'utente direttamente sul dispositivo, evitando quindi che sia il device ad interrogare il server (le mail arrivano nei dispositivi Blackberry allo stesso modo in cui un telefono cellulare riceve un sms).

Si tratta insomma di un servizio decisamente comodo quando non ci si trova al pc, per esempio se si è in viaggio o semplicemente fuori casa o fuori ufficio (chiedete a Giuseppe, praticamente non vive più senza).

In tutta onestà, inoltre, questi «giocattoli» non hanno nemmeno un costo eccessivo: i prezzi variano a secondo dei modelli e addirittura è possibile averne uno «compreso nel prezzo» stipulando un contratto comprensivo di traffico - altrimenti esistono svariati profili tariffari a seconda delle esigenze, tipicamente in formato «flat».

Sì, però... ad essere sincera, non sento l'esigenza di acquistare, o comunque possedere, un nuovo dispositivo. Ho già un PDA phone, un HTC P3600 «superdotato», che fa da telefono, palmare, navigatore satellitare e quant'altro; è un vero e proprio mini-computer, in grado di sopperire alla temporanea assenza di pc anche per una computer-dipendente come me... un altro smartphone? Per farmene cosa?

Possibile che sul mio superdotato Trinity non dovesse essere possibile configurare un servizio di mail pushing?

Impossibile :-)

Ed è così che ho scoperto Emoze, il primo servizio gratuito al mondo di push-email per pocket PC.

Si tratta di un software completamente gratuito, compatibile con i sistemi operativi Windows Mobile, Smartphone e Symbian, che è possibile utilizzare anche in assenza di un mail server aziendale. Emoze infatti propone una sua infrastruttura composta da tre «elementi»: un software residente sul PC desktop, denominato Email Connector, che interagisce con il server della casella di posta recuperando i messaggi ogni volta che vengono scaricati; una infrastruttura di rete centrale, Emoze Global Service Network (EGSN) sulla quale il Connector invia le copie dei messaggi; un software client residente sul PDA, denominato Emoze Mobile, sul quale l'EGSN «spinge» i messaggi tramite la connessione GPRS/3G.

Detto così, il limite di questo client sembra essere la necessità di avere sempre in funzione il PC. Infatti l'EGSN registra la variazione del contenuto delle cartelle da sincronizzare solo e soltanto se l'Email Connector invia i relativi dati: se il PC remoto è spento e Outlook non è attivo, il push non può avvenire.

In qualche caso questo limite può essere accettabile (si pensi al fatto che molti di noi non hanno assolutamente idea di come sia fatto l'avvio del proprio pc, dato che lo lasciano perennemente acceso per scopi più o meno legali :-P ), in altri casi però si tratta comunque di una sfiga: magari ci si trova in viaggio e il portatile è in borsa con noi, oppure non ci è possibile lasciarlo acceso quando stiamo fuori casa per molti giorni. Nel mio caso, inoltre, l'idea di dovermi installare Outlook proprio non mi piaceva...

Emoze però offre una feature non da poco: nel caso di account Gmail, infatti, consente il pushing direttamente dal server, senza necessità di passare attraverso il client di posta elettronica di un pc!

A questo punto capirete perfettamente che è un software praticamente irrinunciabile.

Da questa pagina è possibile effettuare il download, selezionando il tipo di servizio di cui si vuole usufuire (nel caso di utilizzo «tradizionale», ovvero di una casella email non-Gmail, è necessario scaricare anche il software da installare sul pc) e il dispositivo mobile su cui installare il software (ce ne sono davvero tanti, provate a guardare la lista dei Nokia!). Una volta installato, la configurazione è davvero minima: nel caso di Gmail (quello più interessante, a quanto avrete capito) le semplicissime istruzioni sono illustrate qui. Per chi non mastica l'inglese, riassumo brevemente:

  1. dopo l'istallazione, eseguite il client di Emoze: il programma vi guida nella configurazione del servizio. E' davvero molto semplice: dovete selezionare la connessione da utilizzare, il tipo di servizio richiesto (specificate Global Service Network), ed infine indicare i dati di autenticazione alla vostra casella di posta Gmail.
  2. Fatto ciò, lasciate lavorare il device: il servizio si autoconfigura, inizializza della roba (non meglio specificata) sul server, mostra una serie di messaggi (possono passare anche dei minuti, scrivono, ma nel mio caso sono bastati pochi secondi). Alla fine, quando è tutto ok, cliccate sul pulsante «Back» (tasto di selezione Destro), così da minimizzare l'applicazione (che quindi rimane sempre in background con la connessione aperta).
  3. L'effetto di tutto ciò sul vostro cellulare è l'aggiunta di una voce emoze nel menu dei messaggi (in cui potrete ricevere/inviare i vostri messaggi Gmail) ed un'icona che appare in alto a destra che indica lo stato dell'applicazione: se è connessa, l'icona è un triangolino rosso, altrimenti una x bianca (eventualmente potete decidere di non visualizzare l'icona, se vi disturba).

Prestazioni? Nelle prove che ho effettuato, le mail venivano ricevute prima sul palmare e dopo sul pc... velocissimo, nell'ordine dei 30 secondi. Infatti, come dicevo, Emoze gira in background sul palmare, monitorando continuamente la vostra casella di posta. Niente paura però: la quantità di dati scambiati nel frattempo è davvero minima.

Naturalmente (è banale sottolinearlo, ma non si sa mai) è necessario che sulla vostra SIM sia configurata una connessione dati. Nel caso di utilizzo non intensivo - ad esempio, io lo userei solamente quando sono fuori casa, dato che dispongo di ADSL - una connessione a consumo va benissimo: oggi pomeriggio l'ho lasciato connesso per circa due ore ed ho speso circa 30 centesimi. Probabilmente per un utilizzo 24/7 è consigliabile una flat, ma si tratta naturalmente di valutazioni del tutto personali.

In ogni caso Emoze è un software decisamente interessante che finalmente consente di svincolarsi dalla schiavitù di Tim o Vodafone, che legano strettamente la vendita del servizio a quella dello specifico dispositivo.

Che ci fate ancora qui? Correte a scaricarlo! :-)

Di Monica, 8 mesi e 7 giorni fa

Promemoria

Promemoria #1

La prossima settimana ricordati di non pagare troppo neanche la cosa più importante. E per «pagare» non intendo solo sborsare soldi, ma anche gettare via la tua energia emotiva, dedicare attenzione o offrire aiuto. Fa in modo di ottenere il giusto in cambio del tuo contributo. (from Brezsny)

Promemoria #2

Oggettino perfetto come regalo di Natale 2007:

il nuovo iPod Nano. Vederlo in foto non rende l'idea; qualche sera fa ho avuto modo di toccarlo con mano in uno store e me ne sono innamorata. E' sottilissimo e leggerissimo nel suo chassis di alluminio anodizzato; non ho mai posseduto un iPod per cui non so se era una caratteristica già presente nei modelli precedenti, ma ha uno schermo nitidissimo e i pulsanti reagiscono semplicemente sfiorandoli. Esiste in due «taglie: da 4 GB, al prezzo di 149 € e nel solo colore grigio chiaro, e da 8 GB, 199 € in colore a scelta tra grigio, azzurro, verde, nero e magenta. Comprandolo presso l'Apple Store online è possibile anche incidere sul retro una frase personalizzata senza costi aggiuntivi... insomma, vi ho tolto dall'imbarazzo dell'indecisione sull'acquisto del mio regalo di Natale :-)