Buoni propositi per programmatori
L'inizio del nuovo anno è il classico momento in cui tutti si dedicano a stilare la lista dei buoni propositi! FreelanceSwitch propone un'interessante lista di obiettivi professionali per sviluppatori che mi sento di condividere - per quanto non sia facile raggiungerli tutti!
- Imparare un nuovo linguaggio di programmazione
Probabilmente per un programmatore è la cosa più importante da fare. L'apprendimento di un nuovo linguaggio serve non soltanto ad avere più materiale nel proprio portfolio, ma anche ad ampliare le conoscenze e a vedere le cose fatte in passato in modo differente, nell'ottica di migliorare.
Uno sviluppatore web potrebbe prendere in considerazione, se non l'ha già fatto, di imparare Ruby on Rails. Anche senza applicarlo immediatamente a nuovi progetti, tutti assicurano che riesce a far cambiare il modo di ragionare anche sulle cose sviluppate in passato magari in Java o PHP.- Avviare un proprio progetto
Anche se solo per divertimento, è sempre un bene tenersi un po' in esercizio tutti i giorni. In questo modo è possibile imparare tecniche nuove, provare nuovi framework e strumenti; l'ideale sarebbe diventare un membro attivo di un progetto open source, che sia proprio o altrui. E' un buon modo per crearsi una reputazione, che nel lavoro torna sempre utile :-)- Aggiornare «la cassetta degli attrezzi»
I ferri del mestiere sono importanti! Sono quelli che consentono di svolgere il lavoro a livello pratico. Ogni attività ha bisogno dello strumento giusto, che si le adatti quanto più esattamente possibile. Ma chi non ha quel classico noiosissimo compito che svolge sistematicamente a mano? Sarebbe il caso di identificare lo strumento giusto per automatizzarlo, una volta per tutte. Forse ci sembrerà di sprecare tempo prezioso, in realtà lo staremo guadagnando.- Leggere almeno un libro ogni trimestre
La lettura è la parte cruciale dell'ampliamento delle conoscenze. Un buon testo tecnico ogni trimestre dovrebbe essere una regola, e bisognerebbe poi cercare di infilarci in mezzo anche qualche romanzo: la lettura non è mai stata una perdita di tempo, e un buon libro ha comunque un valore che i blog e Internet non possiedono: servono per stare aggiornati sulle novità, ma quasi mai per approfondire in modo rigoroso.- Imparare dallo scorso anno
Le vacanze sono il momento perfetto per guardarsi indietro, valutare realizzazioni e successi degli ultimi 12 mesi, ma anche per guardare a ciò che è andato storto, gli intralci, gli inghippi, e gli errori. Sarebbe il caso di metterli nero su bianco, cercando di pensare a come evitare che si ripresentino in futuro. Le cose andate male possono insegnare molto, se guardate oggettivamente.- Sbarazzarsi di una vecchia abitudine
Solitamente la prima cosa che viene in mente quando si parla di cattive abitudini è il fumo: per quanto smettere di fumare sia universalmente riconosciuto come un'ottima idea, una cattiva abitudine può essere anche qualcosa che rallenta il lavoro quotidiano o ci rende meno produttivi: controllare ossessivamente la casella di posta, lasciarsi andare a chiacchierare con gli amici su Skype o Gtalk, distrarsi sistematicamente seguendo i discorsi su Twitter... Tutte queste piacevolissime attività distraggono da ciò che però consente di portare a casa la pagnotta. A meno che non riusciate a trasformare in denaro anche queste attività. In caso contrario, forse si potrebbe considerare l'eventualità di ridurre il loro utilizzo...- Acquisire una nuova abitudine
Essendoci sbarazzati della cattiva abitudine del punto 6, adesso abbiamo più tempo disponibile... ma non è così semplice. Prendere una nuova abitudine può essere pericoloso, però può anche portare beneficio alla nostra attività: un buon esempio potrebbe essere avviare un blog professionale, o utilizzare email e IM per tenersi in contatto con i clienti.
Una buona abitudine da acquisire potrebbe essere quella di imparare ad organizzare meglio il proprio lavoro, evitando di affogare nelle scadenze e restando concentrati sui propri obiettivi.- Iniziare a scrivere un diario
Come le teenager, solo evitando adesivi, pony e unicorni. A fine giornata, o dopo aver concluso un'attività, è sufficiente annotare ciò che è stato fatto, le cose andate storte e, cosa più importante, i successi. Volendo, è possibile inserire qualche annotazione riguardo le abitudini dei punti 6 e 7; in questo modo sarà possibile monitorare i progressi e si avrà uno storico a cui guardare alla fine dell'anno, come punto di partenza per il successivo. Inoltre, di non secondaria importanza è la sensazione di aver portato a compimento qualcosa in quel giorno :-)- Allontanarsi dal computer
Anche se è il lavoro vi dovesse divertire, esiste un mondo là fuori. Le persone, il sole, un sacco di cose da vedere, a tre dimensioni, in attesa di essere esplorate. Perché non prendere la macchina fotografica e cominciare a scattare? La fotografia è un buon modo per ottenere nuova ispirazione, tenere lontana la mente dal lavoro e le mani dal pc. Oppure, se è il caso, ci si può dedicare ad un'attività manuale, ad esempio la cucina: vi dà il tempo di pensare, vi distrae dal lavoro e tiene occupate mente e mani. E poi digitare e cliccare sul mouse per tutto il giorno fa venire un gran male a polsi e gomiti. Esistono cose più piacevoli al mondo...- Andare in vacanza
La vita è troppo breve per lavorare solamente. Ci sono un sacco di posti da visitare, senza computer (al massimo ci si può fermare in un Internet cafè per controllare ogni tanto la posta) e con tanti libri al seguito, che liberano la mente e danno nuove idee.E' di certo una lista impegnativa... per seguirla bene il solo modo è non spaventarsi, affrontare ciascun punto uno ad uno, effettuando le proprie scelte e andando poi avanti. Penso che il modo migliore per cominciare sia leggere un libro, svuotare la mente, fissare i propri obiettivi e poi fare del proprio meglio per raggiungerli.
Personalmente non riesco a rispettare nessuno di questi 10 punti, tutti condivisibili... ma di difficile applicabilità, qualcuno di più, qualcuno di meno. Voi - inteso sia voi programmatori, sia, per i punti più generali, voi genericamente inteso come lavoratori - riuscite a rispettare questi principi che sembrano banali ma che spesso cozzano con le scadenze, le urgenze, gli imprevisti?

Arriva sempre il momento in cui le decisioni non si possono più rimandare. Uno di questi momenti è arrivato qualche minuto fa.
La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi 