Di Monica, 2 mesi e 10 giorni fa

Pubblico e privato, a Roma

Mi piacerebbe saper commentare quest'altra sconfitta annunciata, per certi versi ancora più sconcertante perché un sindaco di destra, a Roma, non si era mai visto nella storia della nostra repubblica.

Mi piacerebbe esprimere il disgusto di vedere il saluto romano. Nel 2008. Nelle sedi istituzionali.

Ed il dispiacere, misto a un po' di vergogna, provato nel leggere il feroce ritratto dell'Italia che stamattina il resto del mondo ha letto sul quotidiano inglese The Independent.

Mi piacerebbe ricordare il sorriso amaro di ieri sera, quando Alfredo ha scritto su Twitter di trovarsi in via Terni a commentare il fatto che Rutelli fosse di nuovo sindaco di Roma, quasi in un ultimo tentativo di negare la realtà (si sa, una cosa se non la dici ad alta voce non è vera).

Però mi arrabbio, e tanto, quando "quelli di sinistra" dicono che gli italiani non li hanno votati perché non li hanno capiti. Perché continuano a perseverare nella loro miopia: sono loro a non aver capito gli italiani, ma non se ne rendono conto.

Ma lo ammetto: per quanto sia grande la disfatta, la mia indignazione in questo momento è in secondo piano. In fondo sono solo un borghese piccolo piccolo, e ho una serie di problemi personali di un certo rilievo - proporzionalmente parlando - che in questo momento mi consumano tutte le risorse, oltre che di energia, di rabbia ed indignazione. C'est la vie.
 

Di Monica, 2 mesi e 24 giorni fa

Ecco perché, io «di sinistra», ho preferito votare Veltroni

Don%20Camillo%20e%20PepponeHo sempre trovato affascinante ascoltare certi amici in gamba parlare della loro passione politica. I loro racconti, le idee, le convinzioni espresse con chiarezza, la visione onesta del passato e fiduciosa del futuro: capaci di convincerti, di infervorarti.

Io faccio parte forse di un'altra generazione, forse provengo da un quadro socio-culturale differente: non so analizzare e di conseguenza spiegare le motivazioni, ma alla politica non mi sono mai appassionata. Faccio parte di quello strato, se vogliamo, "popolare" per il quale la politica della macroeconomia sono un po' numeri e parole da telegiornale: PIL, deficit, percentuali varie. Per me e, a mio parere, per molti italiani come me, la politica si misura e si valuta sulle cose concrete. Se sto meglio di prima, bene. Se sto peggio, la politica mi sta fregando.

Troppo banale? Forse l'errore della sinistra è stato proprio questo. La sinistra ha portato avanti una campagna elettorale alquanto misera, parlando solo di inciuci e larghe intese, e arroccandosi su un presunto zoccolo duro: difendere i diritti dei lavoratori. La classe operaia. Don Camillo e Peppone.

Da quando voto, l'ho sempre fatto per Rifondazione Comunista. Mi sembrava che stessero dalla parte dello strato più debole della popolazione, o forse era solo una romantica idea nella mia testa, chissà. Ma, stavolta, il dubbio mi era nato da subito.

Fausto Bertinotti ed il suo partito, nelle ultime legislature in cui erano stati al governo, non si sono mai dimostrati all'altezza della situazione. Ha fatto cadere, anni fa, un governo consegnando il Paese a Berlusconi - e comunque senza ottenere nemmeno la minima percentuale di quanto desiderasse. L'ultima volta, invece, piazzato strategicamente in una carica istituzionale per la quale doveva mostrarsi super partes (farà altrettanto chi lo sostituirà? Francamente ne dubito), si è mostrato totalmente inesistente. Inutile che stia io a ripetere di quanto siano aumentate le tasse per tutti. Bisognava risanare il Paese? Non ne dubito. Ma la gente si fa i conti in tasca, mica pensa a cosa dicono a Bruxelles.

I pensieri della gente sono la casa, il lavoro, la spesa, i figli. Signori, se non trattate questi temi, la gente pensa sticazzi di tutto il resto. Soprattutto, poi, se a farci la morale sui sacrifici e sulla visione del futuro sono persone che guadagnano decine di migliaia di euro al mese.

Una mia amica incinta mi ha detto di aver votato per Berlusconi perché così avrà il bonus bebè. Poca lungimiranza? Meglio mille euro in più che tante tasse, mi ha risposto, ho famiglia e bocche da sfamare. Dalle torto.

La sinistra si è adagiata sulla convinzione di avere dalla sua parte i "lavoratori" ai quali continuava a ripetere, come un mantra, che ne avrebbe difeso i diritti. Non ha capito che c'è tanta gente che vorrebbe avere il diritto di lavorare e non ce l'ha. Questa fossilizzazione sulla difesa di diritti che ormai riguardano una percentuale sempre minore di persone è stato uno degli errori che ha pagato: come pretende di ottenere il voto dei giovani, se i giovani non hanno un lavoro stabile e di conseguenza nessun diritto da rivendicare? Gli "operai" tanto nominati sono gli stessi di trent'anni fa: sono quelli che nel 2008 hanno figli trentacinquenni ancora in casa e senza alcuna aspettativa di risoluzione della situazione.

Non mi sognerei di sostenere che il governo Berlusconi affronterà questi problemi. Il punto è un altro: è l'accusa, che trovo infondata, a Walter Veltroni di avere la responsabilità di aver cancellato la sinistra dal Parlamento. La sinistra si è cancellata da sola, rimasta ferma su posizioni ormai antiquate, miope di fronte al reale Paese in cui ci troviamo, asserragliata dietro slogan stantii.

La differenza che ha segnato la migrazione mia e, a detta delle cifre, di tanti altri come me, è stata che Veltroni, almeno, ha guardato in faccia la realtà. Ha chiamato le cose col loro nome, ha parlato senza politichese, ha urlato fortemente le sue posizioni e la volontà di affrontare i problemi reali.

Chissà se ci sarebbe riuscito. Non lo sapremo più. Ma era stato capace di convincermi a dargli fiducia. Bertinotti non ci è più riuscito.

Di Monica, 3 mesi e 2 giorni fa

Sbrigamose a anna' a vota' che non ce la faccio più

...un inchino a Diego!

 

 

Di Monica, 3 mesi e 6 giorni fa

Il futuro è l'unico tempo in cui possiamo andare

Almeno, nulla da dire sulla qualità della comunicazione "emotiva".

 

Di Monica, 3 mesi e 12 giorni fa

E tu dove sei?

Dad125abIo sono qui, in un fitto gruppo di sinistre più o meno arcobaleno e a debita distanza da destre varie e posizioni clericali.

Nessuna novità. In tempi di incertezza ideologica, almeno è rassicurante :-)

← Precedente 01 02 03 Successivo →