Di Monica, 25 giorni fa

Desperate housewife

161138557 1f7ca39f2cTo Do

  1. comprare uno stendino (o stendipanni che dir si voglia): le corde del balcone hanno poco spazio (anche se dispongo di un termoarredo, utilissimo d'inverno), ma soprattutto è ormai evidente che se dovessi basarmi sulla variabilità del tempo, non stenderei mai niente, e, naturalmente, la cosa non è fattibile. Mattine chiare e limpide precedono pomeriggi di pioggia, giornate calde seguono notti di tempesta: da qualche parte la mia roba dovrà asciugare ed è chiaro che non può essere il balcone. Stendino sia: Carrefour della Romanina.
  2. ricordarsi di lavare i barattoli di sale, zucchero e caffè che languiscono sul frigo e utilizzarli allo scopo per cui sono nati. Il sale si inumidisce nello scatolo; lo zucchero occupa spazio prezioso in dispensa. Il caffè non lo uso: la mattina scendo davanti casa a prenderlo al bar :-)
  3. trovare una collocazione al tavolino pesantissimo con le gambe in ferro battuto e il piano di vetro. Probabilmente andrà a sostituire la sedia nell'angolo accanto alla tv, il che diventa comodo per appoggiare la borsa, ma mi costringe ad accantonare i miei vestiti altrove, cioè a trovare un posto per la sedia che adesso si trova nel succitato angolo. Con ogni probabilità la posizionerò dall'altro lato del letto - il lato che io non uso - che tanto l'armadio ha le ante scorrevoli e non è necessario tenere tanto spazio libero.
  4. due lavatrici. Prima vestiti, poi lenzuola e asciugamani. Successiva stiratura. Presuppone l'aver depennato il punto 1.
  5. faccende quotidiane: lavare i piatti, pulire il bagno e la cucina, passare l'aspirapolvere. Cercare di capire come si apre, prima o poi, quel dannato aspirapolvere: il padrone di casa l'ha fatto in un attimo, io continuo a litigarci.
  6. spesa. E ricordarsi di guardare la data di scadenza del latte. Anche se compro i brick da 200 ml (la dose esatta per prepararmi il purè come contorno alla cena), sarebbe utile che la scadenza non fosse in settimana :-) (ogni riferimento a fatti e/o cose è puramente casuale).
  7. effettuare i soliti pagamenti di ogni mese, rate, scuola di musica. E' facile col bonifico online. Il difficile è ricordarsene.
  8. passare al CAAF accanto a casa per cercare di evitare di inviare in ritardo la dichiarazione dei redditi dello scorso anno. Ricordarsi che suddetto CAAF è aperto solamente il martedì dalle 15 alle 18. Martedì alle 17 salutare il capo e dire di avere da fare...
  9. pagare l'affitto. Vedere punto 7.
  10. tenere sempre e comunque a mente che tutto questo va fatto dopo le 18-18.30, se va bene. Cercare di non farsi coinvolgere ed entusiasmare dal capo stacanovista.
  11. ricaricare il cellulare.
  12. portarsi su da Potenza il lettore dvd (decisamente più comodo del portatile aziendale per la visione di "Una mamma per amica" mentre mangio, e degli altri innumerevoli film in mio possesso e mai guardati, per le numerosissime sere in cui in tv non c'è nulla) e un posacenere. Capiente.
  13. passare dagli uffici comunali e dalla scuola (che almeno è esattamente accanto al comune) a chiedere un po' di indispensabili informazioni. Decidere il giorno e avvisare in ufficio del ritardo all'ingresso.

    Update:

     

  14. chiamare l'avvocato per comunicazioni sulle vacanze.
  15. chiedere all'avvocato se per caso esiste un modo per evitare di pagare tutti quei soldi e perdere 5 punti sulla patente per colpa di due stronzi vigili che avevano deciso di intralciare il mio cammino verso il MateraCamp.
  16. chiamare l'assicurazione auto per il bozzo alla macchina del mese scorso, del quale l'impedita responsabile mi attribuisce pure la colpa.

 

(...Second Life? Grazie, ma è già fin troppo impegnativa questa vita...)

 

 

 

 

(foto di George Eastman House)

Di Monica, 1 mese e 7 giorni fa

Escluso il cane non rimane che gente assurda

Dedicato a chi mi fa ridere, divertire, riflettere con le sue canzoni, anche a distanza di 27 anni (oggi) da quello schianto sulla Nomentana...

 

 

Di Monica, 1 mese e 10 giorni fa

Scommettiamo che

2480590463 6472aab5a9 OIeri sera una persona a cui voglio tanto bene ha fatto con me una scommessa.

Siamo entrambi convinti della rispettiva posizione. La scadenza è 6 mesi, che sembrano tanti ma invece volano - per dire, sono qui da quasi 2 mesi e mi sembrano 2 giorni, tanto son corsi veloci.

In ogni caso, per evitare dimenticanze lo appunto qui :)

Se vinco io gli toccherà pagare pegno... tutti testimoni, eh.

 

(foto di storage.sofreakantastik)

Di Monica, 3 mesi e 23 giorni fa

Le radici resistenti

Badge25aprileLe radici resistenti sono quelle delle erbacce che le mondine affrontavano nelle lunghe ore che trascorrevano con le gambe nell'acqua, la schiena piegata e la pelle cotta dal sole. E' una cultura geograficamente lontana dalla nostra, che è stato interessante scoprire grazie ai racconti del coro delle Mondine di Novi, che fa parte del progetto Mondine 2.0 - Di madre in figlia (e che ha già tenuto numerosi spettacoli assieme ai Fiamma Fumana).

Le radici resistenti, però, sono anche - e soprattutto - quelle che le Mondine ci invitano a non dimenticare. Hanno avuto un'idea un po' folle, romantica e geniale: festeggiare la ricorrenza del 25 aprile cantando assieme a 7000 persone, invitando chiunque voglia a unirsi a loro, e invitando i blogger a diffondere l'iniziativa, sfidandoci ad arrivare ad essere almeno in 100 a segnalarla.

Perché il 25 aprile va festeggiato. Va ricordato, evitando di cadere nella sterile obiezione che si tratta solo di manifestazioni istituzionali, o peggio, di boicottarle come se non fossero importanti, semplicemente presumendo che le proprie "battaglie", comodamente combattute dai microfoni delle piazze, siano più importanti di quelle di tanti anni fa. 'Che se Beppe Grillo sta lì a sbraitare liberamente, deve ringraziare quelli che hanno veramente combattuto, e sono morti per dare a lui, a tutti noi, la libertà di esprimere qualunque opinione, anche quelle "dissidenti".

Di Monica, 4 mesi e 23 giorni fa

Vorrei votare a sinistra

CheVeltroniVeltroni parla di eccellenza e di meritocrazia nell'accesso all'istruzione universitaria: bravo, come la mettiamo con i costi che le famiglie devono sostenere per gli studenti fuorisede? Aggiunge poi che, per invertire il trend demografico negativo, verrà istituita una dote fiscale per i figli: 2500 euro l'anno. 200 euro al mese. Una cifra, insomma. Nemmeno i pannolini, ci si paga. Ah, ma quella è solo un'integrazione al tuo salario di lavoratore (ammesso che tu sia un lavoratore, che non è così scontato): a proposito, si lavorerà per l'istituzione di uno stipendio minimo. 1000 euro. Cavoli. Allora sì che potrò sicuramente permettermi un paio di figli. Ma poi se ho i figli come lavoro? Veltroni promette: asili nido per il 20% dei bambini da 0 a 3 anni. Beh, il 20% di probabilità di averlo dà sicurezza, no?

La crescita del sistema Paese è una frase vuota per troppa gente. La gente che vota Berlusconi lo fa perché le sue "promesse" sono più spicce - ti dice: io ti abbatto i costi oggi, al sogno di un Paese grande e forte economicamente ci pensiamo domani - perché cinque anni sono pochi come tempo politico, ma sono tanti nella vita di una persona, e non si riesce ad aver fiducia nel guardare lontano se si hanno grosse difficoltà ad arrivare fino alla fine del mese. Non si riesce a credere nell'eccellenza e nella meritocrazia se tutto quello che si riesce faticosamente a trovare sono contratti precari a poche centinaia di euro al mese.

La gente che vota Veltroni, invece, è quella che detesta Berlusconi. Tutto qui. Personalmente non voterò mai a destra, ma sto facendo davvero fatica a convincermi di dover votare qualcosa o qualcuno in cui non mi ritrovo, che non mi ispira fiducia, una sinistra inesistente ispirata ad un modello americano che gli americani stessi stanno già mettendo in discussione.

Io voglio votare una sinistra che non metta in discussione i pilastri del welfare italiano: il sistema sanitario nazionale, l'assistenza, e il sistema di previdenza. Voglio votare una sinistra che non mi chieda di contribuire autonomamente a queste cose, se non mi garantisce un lavoro che, quando c'è, non arriva a consentire la sopravvivenza. Voglio votare una sinistra che tassa per prima se stessa, invece di spendere 250.000 euro annui di affitti di un grande e luminoso loft in Piazza Santa Anastasia a Roma (più tutte le nuove sedi locali, a quanto arriviamo?). Voglio votare una sinistra che ami le leggi chiare e precise, senza scappatoie. Voglio votare una sinistra che sappia dare dei punti fermi dei quali essere certi, sicuri, che siano imprescindibili.

Voglio votare a sinistra, ma per qualche motivo reale. O comunque più forte di un misero "l'alternativa è peggio".

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