Archive for the ‘roma’ Category
Mag
14
di Monica
Chi è nato e ha sempre vissuto nella metropoli trova quasi incomprensibile l’idea di vivere in un paesino.
Io, invece, osservando le case arroccate sulla collina mentre salivo su con l’auto per i tornanti, con l’aria fresca che entrava dal finestrino, mi sono sentita, con così poco, già a casa.
Lassù mi aspettava un posticino delizioso, piccolo che sembra quasi un nido, accogliente e dai colori caldi.
Poi ci si è messo anche un panorama mozzafiato a fare la sua parte. Tutte le luci di Roma laggiù nella valle ai miei piedi, a perdita d’occhio.
E lì vicino il bosco. E da lassù i laghi che brillano al sole.
Non sono certa di averlo scelto io. Ho la forte sensazione che sia stato questo posto a scegliere me.
(foto di Giorgio Clementi)
P.S.: quando verrete a trovarmi vi porto anche a far vedere una famosa - e sorprendente - "anomalia gravitazionale"…
Mag
08
di Monica
Casa è dove l’auto ti riporta quando guidi stanco, col pilota automatico nel cervello, per una strada dove non hai bisogno del navigatore.
Casa è dove entri e il semplice gesto di chiuderti una porta dietro le spalle ti fa rilassare, è dove ti togli le scarpe e ti abbandoni sul divano e puoi lasciare i piatti da lavare anche dopo, più tardi, prima di dormire.
Casa è il posto a cui pensi quando si avvicina l’ora di uscire dall’ufficio, e non vedi l’ora di arrivare.
Casa è come nido, è il tuo posto nel mondo. E’ più una cosa che senti dentro. Me ne sto accorgendo ultimamente, quando nelle chiacchiere tra colleghi dico "A casa mia…", oppure "Da me…", e la gente mi chiede: "Dove?". E naturalmente io intendo sempre Potenza. E questa cosa, quando ci rifletto su, mi rende contenta. Potenza è casa mia.
Ma adesso "casa mia" è lontana e io sto cercando un posto nuovo: i miei muri, la mia cucina, il mio letto, il mio divano saranno altri. Forse un giorno sarà un’altra anche "casa mia", un’altra città, una cosa che sentirò dentro diversa e che identificherò come il mio posto nel mondo. Chissà.
In realtà in questo periodo mi sembra quasi di essermene andata su un altro pianeta.
E di "posti" ne sto vedendo tanti e finora niente mi piace. Niente che possa candidarsi a conquistarmi. Ma siamo fiduciosi, e perseveranti…
Apr
29
di Monica
Mi piacerebbe saper commentare quest’altra sconfitta annunciata, per certi versi ancora più sconcertante perché un sindaco di destra, a Roma, non si era mai visto nella storia della nostra repubblica.
Mi piacerebbe esprimere il disgusto di vedere il saluto romano. Nel 2008. Nelle sedi istituzionali.
Ed il dispiacere, misto a un po’ di vergogna, provato nel leggere il feroce ritratto dell’Italia che stamattina il resto del mondo ha letto sul quotidiano inglese The Independent.
Mi piacerebbe ricordare il sorriso amaro di ieri sera, quando Alfredo ha scritto su Twitter di trovarsi in via Terni a commentare il fatto che Rutelli fosse di nuovo sindaco di Roma, quasi in un ultimo tentativo di negare la realtà (si sa, una cosa se non la dici ad alta voce non è vera).
Però mi arrabbio, e tanto, quando "quelli di sinistra" dicono che gli italiani non li hanno votati perché non li hanno capiti. Perché continuano a perseverare nella loro miopia: sono loro a non aver capito gli italiani, ma non se ne rendono conto.
Ma lo ammetto: per quanto sia grande la disfatta, la mia indignazione in questo momento è in secondo piano. In fondo sono solo un borghese piccolo piccolo, e ho una serie di problemi personali di un certo rilievo - proporzionalmente parlando - che in questo momento mi consumano tutte le risorse, oltre che di energia, di rabbia ed indignazione. C’est la vie.
Mar
01
di Monica
29/02/2008, ore 22:15
Da un luogo imprecisato di un percorso verso casa, l’immagine maggiormente evocativa di questa giornata venuta su splendida dal nulla è quella di Alfredo e Paolo, che si erano conosciuti da dieci minuti e, seduti l’uno di fronte all’altro ad un tavolo in fraschetta - luogo quasi mistico, simbolico di una cornice, quella dei castelli romani, troppo struggente e lieve per credere di essere a così pochi minuti dal caos metropolitano - ripetevano i gesti e le parole, uno dietro l’altro, quasi rincorrendosi, delle scene da un film di Alberto Sordi, con la mimica e la genetica simpatia della loro romanità.
Adesso, con le cuffiette premute nelle orecchie appunto nelle pagine lasciate libere dall’autore di questo libro (pieno di coraggio, passione, slancio e voglia di vivere) l’emozione della scoperta della paradossale bellezza delle piccole cose, con la matitina presa in indefinito prestito da un luogo che oggi è stato immaginazione, misure, sogni, calcoli, prove, consigli, speranze e lunghi sguardi sul tempo a venire.
Domani non sarà più oggi, e non avrei più saputo scrivere queste parole con la stessa emozione che andrà perduta e non ne avrei serbato memoria.
Non avrei più saputo rievocare questa profonda gratitudine che sento per chi sa rendere magici alcuni piccoli, semplici scorci della mia vita.
(foto di leosagnotti)
Dic
10
di Monica

Nonostante le condizioni di salute di mia sorella (e di conseguenza anche le mie, in questo momento) non mi abbiano consentito di prendere parte al PiùBlogCamp (ma, a quanto mi è stato riferito, non mi sono persa poi molto!), sabato sera la PiùCena è stata un’esperienza assolutamente divertente e in un certo senso anche emozionante! Era la mia “prima volta” in un gruppo tanto numeroso di blogger, e, a parte Alfredo, non conoscevo nessuno… ma non è stato assolutamente un problema, fin da subito sono stata accolta benissimo, con calore e amicizia come se fossimo vecchi amici che si ritrovano. Giovanni SenzaStile ubriaco fin da subito, Samuele Silva che, naturalmente, tra una parola e l’altra scattava foto a più non posso (ma non era l’unico, vogliamo parlare di Stefigno, Robie e Zarcone?), un simpaticissimo Andrea Beggi seduto proprio di fronte a me a tavola (che onore!), Jtheo che evidentemente faceva confusione apostrofandomi come spammer, le mitiche proposte di Stefano Epifani e GattoNero per un nuovo logo di questo blog (che non sto qui a riferire!), quel folle di Maxime che distribuiva magliette e screditava pubblicamente colleghi blogger con dichiarazioni scottanti, Marco che ha trascorso la serata su Twitter riferendo agli assenti quello che accadeva, Bru appena arrivato da Londra, EddyPedro e Nicola Mattina con improbabili interviste, Luca Cappelletti e Antonio Nemo un po’ spaesati… e poi Estroversa, Mae, Stregatta, Feba, Susan, Mary, Brassy, Agaponeo, Alessio Jacona (bei capelli!), WonderPaolastra… credo di aver elencato tutti coloro con cui in qualche modo sono riuscita a fare amicizia, mi scuso con tutti gli altri, non sono riuscita a fare di meglio!
Qui le mie foto, qui quelle di tutti i presenti. Grazie a tutti ragazzi… e alla prossima, magari a Matera!