PlayMonick.net

Dai fumatori si può imparare la tolleranza. Mai un fumatore si è lamentato di un non fumatore. (Sandro Pertini)

PlayMonick.net RSS Feed
 
 
 
 

Mutazioni

2530826758 Bca1d19e2a DSorridevo stamattina nel leggere il post di Andrea con cui, per mezzo anche di un’immagine geniale, si augura che due settimane senza connessione non gli procurino gravi danni cerebrali dovuti a crisi d’astinenza.

Sorridevo anche perché è lo stesso pensiero che avevo io quando sono partita per Roma per la prima volta. Ed i primi tempi, lo ammetto, mi sentivo un po’ monca.

Poi, non so se si tratta di abitudine - ci si abitua a tutto, in fondo - ma questa mancanza ho cominciato a sentirla sempre meno. Credo che dopotutto quando la vita cambia, anche le priorità, gli interessi si trasformino e non siano più gli stessi. Anche questo blog è così diverso: scrivo pochissimo e solo di brevi annotazioni personali. E’ vero che non ho a disposizione l’intera giornata, ma se davvero volessi, in qualche modo potrei pubblicare. Se volessi: il punto è che in questo periodo non ho proprio voglia.

Sarà per questo che ancora temporeggio nell’acquisto di una Internet card. Perché credo che ciascuno di noi abbia un suo motivo per "stare" online, per esserci, che sia sul blog, su Twitter o su SecondLife; il mio motivo era la socializzazione con le persone, lo scambio di chiacchiere e pareri, come scendere virtualmente al bar e passare del tempo insieme. Poi quando succede che al bar per un po’ non scendi più, e ti accorgi che quasi nessuno pensa ogni tanto che la condivisione può - dovrebbe - significare anche condividere le novità altrui e parteciparvi o almeno informarsi su come procedono anche le strade diverse, beh, quando succede così, ti rendi conto che le priorità sono differenti - quelle degli altri e le tue - e che in fondo in fondo, a star dietro agli interessi altrui e a condividerli mentre per loro conti solo se e quando "sei là" con loro, insomma, la voglia passa. Davvero. E anche quando passi davanti al bar e hai tempo di restarci, tiri dritto per la tua strada. Insomma: a me piace se la cosa funziona anche senza bar, se i legami e le relazioni continuano immutate anche per strada, o in un altro luogo. Non amo chi resta lì al suo tavolino e ti vede soltanto se sei tu ad andare da lui, e mai il viceversa.

Era inevitabile che accadesse? Per certi versi sì. Per alcuni non avevo dubbi, per altri è stata una sorpresa alquanto deludente, per altri ancora non è accaduto e la cosa mi rende felice. Ma sempre più mi convinco che niente tornerà com’era prima. Le cose sono cambiate; coloro a cui piace ugualmente partecipare a qualcosa di differente sono i benvenuti e sappiano che mi rendono felice. Per tutti gli altri: non aspettate il ritorno di quella che ero. Non c’è più.

 

(foto di Nickster 2000)

Scommettiamo che

2480590463 6472aab5a9 OIeri sera una persona a cui voglio tanto bene ha fatto con me una scommessa.

Siamo entrambi convinti della rispettiva posizione. La scadenza è 6 mesi, che sembrano tanti ma invece volano - per dire, sono qui da quasi 2 mesi e mi sembrano 2 giorni, tanto son corsi veloci.

In ogni caso, per evitare dimenticanze lo appunto qui :)

Se vinco io gli toccherà pagare pegno… tutti testimoni, eh.

 

(foto di storage.sofreakantastik)

The first time in my life

1347486781 B626a396a9

Waking up I see that everything is ok
The first time in my life and now it’s so great
Slowing down I look around and I am so amazed
I think about the little things that make life great

I found a place so safe, not a single tear
The first time in my life and now it’s so clear
Feel calm, I belong, I’m so happy here
It’s so strong and now I let myself be sincere

I wouldn’t change a thing about it
This is the best feeling

It’s a state of bliss, you think you’re dreaming
It’s the happiness inside that you’re feeling
It’s so beautiful it makes you wanna cry

This innocence is brilliant
I hope that it will stay
This moment is perfect
Please don’t go away
I need you now
And I’ll hold on to it
Don’t you let it pass you by

 

(foto di gilbi67)

Decollo!

Oggi sono entrata per la prima volta nel sancta sanctorum, nel bunker del bunker. Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare: server, mainframe, fasci di cavi, rumore assordante, lucine gialle accese dappertutto, saloni altissimi e infiniti corridoi, sistemi di accesso da navicella spaziale… vi dico solo che quando ho visto il giocattolino ritratto qui accanto (clicca per ingrandire) ho letto erroneamente la scritta rossa come "Star Trek" e credevo fosse la plancia di comando :)

Un’esperienza emozionante! All’inizio mi sentivo quasi intimorita, ma poi mi sono mentalmente raccomandata a San Beggi e tutto è andato per il meglio :)

 

Update: l’apparecchiatura nella foto è una soluzione di storage su nastro commercializzata dalla Sun. L’immagine non è mia, naturalmente, ma si trova liberamente su Internet :)

Bum

E’ un vero peccato avere così poco tempo a disposizione per scrivere qui, perché avrei da enumerare davvero tanti piccoli episodi degni di nota. In media, almeno uno al giorno.

Oggi, per esempio, potrei raccontarvi di quella furbissima signora che, ferma come migliaia di altre persone in macchina sul raccordo bloccato dalla pioggia, improvvisamente ha deciso di accelerare e venirsi a piantare dentro la fiancata della mia Panda.

Per non parlare del tempo tendente a più infinito che ci ha messo per compilare un CID.

Chiunque conosca Roma sa che quando piove la città collassa.

Secondo me l’umidità gli entra nel cervello.

 

(scusate lo sfogo)

Musica e nuvole

Round my hometown

Chi è nato e ha sempre vissuto nella metropoli trova quasi incomprensibile l’idea di vivere in un paesino.

Io, invece, osservando le case arroccate sulla collina mentre salivo su con l’auto per i tornanti, con l’aria fresca che entrava dal finestrino, mi sono sentita, con così poco, già a casa.

Lassù mi aspettava un posticino delizioso, piccolo che sembra quasi un nido, accogliente e dai colori caldi.

Poi ci si è messo anche un panorama mozzafiato a fare la sua parte. Tutte le luci di Roma laggiù nella valle ai miei piedi, a perdita d’occhio.

E lì vicino il bosco. E da lassù i laghi che brillano al sole.

Non sono certa di averlo scelto io. Ho la forte sensazione che sia stato questo posto a scegliere me.

 

(foto di Giorgio Clementi)

 

P.S.: quando verrete a trovarmi vi porto anche a far vedere una famosa - e sorprendente - "anomalia gravitazionale"

Cambio di stagione

Cambiare rende piacevole la vita. La noia non fa bene.

(L’ho appena detto chiacchierando con un’amica e mi sono resa conto che era un ottimo modo di rompere il ghiacchio e introdurre questo post.)

Così anche il blog fa il cambio dell’armadio: via il template autunno-inverno, arriva la collezione primavera-estate. Colori nuovi, aria nuova. Monick nuova? Chissà.

Ho qualche difficoltà a scrivere sul blog. Trascorrendo online pochissimi minuti al giorno, mi sento completamente fuori da tutte le conversazioni. Prima o poi recupererò, spero.

Qualcosa mi manca, è vero, ma d’altra parte gli amici veri, sinceri, continuo a sentirli ugualmente, senza necessità di bit. Loro sono la cosa più importante, quello che non potrei perdere.

Per tutto il resto, abbiate pazienza. Presto o tardi tornerò…

No place like home

Upside Down HouseCasa è dove l’auto ti riporta quando guidi stanco, col pilota automatico nel cervello, per una strada dove non hai bisogno del navigatore.

Casa è dove entri e il semplice gesto di chiuderti una porta dietro le spalle ti fa rilassare, è dove ti togli le scarpe e ti abbandoni sul divano e puoi lasciare i piatti da lavare anche dopo, più tardi, prima di dormire.

Casa è il posto a cui pensi quando si avvicina l’ora di uscire dall’ufficio, e non vedi l’ora di arrivare.

Casa è come nido, è il tuo posto nel mondo. E’ più una cosa che senti dentro. Me ne sto accorgendo ultimamente, quando nelle chiacchiere tra colleghi dico "A casa mia…", oppure "Da me…", e la gente mi chiede: "Dove?". E naturalmente io intendo sempre Potenza. E questa cosa, quando ci rifletto su, mi rende contenta. Potenza è casa mia.

Ma adesso "casa mia" è lontana e io sto cercando un posto nuovo: i miei muri, la mia cucina, il mio letto, il mio divano saranno altri. Forse un giorno sarà un’altra anche "casa mia", un’altra città, una cosa che sentirò dentro diversa e che identificherò come il mio posto nel mondo. Chissà.

In realtà in questo periodo mi sembra quasi di essermene andata su un altro pianeta.

E di "posti" ne sto vedendo tanti e finora niente mi piace. Niente che possa candidarsi a conquistarmi. Ma siamo fiduciosi, e perseveranti…

Il giorno dopo (post senza link)

2464169770 7292a4171eIl tempo è già finito e ci siamo anche commossi, che l’avremmo voluto dilatare chissà per quanto mentre ci osservavamo con gli occhi fissi come a volerci imprimere sulla retina in modo indelebile il sorriso di chi ci sta accanto tutti i giorni e non avevamo ancora mai incontrato.

E’ pochissimo anche il tempo che ho io per scrivere, ma nemmeno trovo l’ispirazione. L’aspetto emotivo di questo barcamp a Matera ha totalmente prevalso rispetto a tutto il resto, e per le emozioni non trovo parole. Francamente non so dire quasi nulla, tranne che vi voglio bene.

Feedati

PlayMonick.net

RSS Distrazioni

Sul comodino

Do i numeri

  • Pagine mostrate: 52458
  • Visitatori unici: 25521
  • Pagine visitate nelle ultime 24 ore: 163
  • Visitatori unici nelle ultime 24 ore: 74

Sgranocchio