Da quando vado a scuola di mio nonno Nazzareno (Colangelo), ogni volta che c’è Donatina, c’è anche il mio amico Mariano, che io e i miei compagni, a scuola lo chiamiamo Mari (senza y). Si, Mariano, l’amico che è andato all’ospedale per un pezzo di sangue che si è depositato nel cervello ma non si sa in che parte se volete precisare il dove.
Così io e lui recuperiamo il tempo perduto di quando lui era all’ospedale, alla facciaccia dei miei compagni! Ha! Ha! Ha! Haaaaaaaaaa!
Poi lui mi ha detto che quando ho fatto la recita della mia scuola lui era tra il pubblico, una cosa che davo per scontato. Non sapevo che lui c’era, be… forse era nascosto tra gli adulti, perché gli adulti sono alti e i ragazzi no, sò bassi (rispetto agli adulti).
Be, una cosa di positivo ogni tanto la si trova, pure a scuola, che di solito non si trova perché la scuola mi rompe le scatole e anche altro.

17 Giugno 2008 at 13:58
Ciao Seba!
Sono contenta che una volta tanto a scuola ti diverti, e soprattutto che Mari stia meglio!
Continua così..
ps: a volte anche gli adulti (bassi) si confondono tra gli adulti (alti-fortunati-giganti-esagerati)…ogni riferimento è puramente casuale!!!
Micky